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Qual è il cartello della videosorveglianza a norma GDPR?

Aggiornato il: set 4

Come saprai, il 25 maggio 2018 è diventato operativo il GDPR, il nuovo regolamento europeo per la privacy e il trattamento dati (se non sai di cosa stiamo parlando, prova a dare un'occhiata ad un altro nostro articolo qui). Questo, tra le altre cose, tocca anche il modo in cui si effettua la videosorveglianza, sia per i privati che per le aziende e i professionisti. A quanto pare però non tutti si sono adattati in modo veloce alla nuova ed importante norma. Ti è ancora capitato di vedere il tipo di cartello qui sotto per la segnalazione della videosorveglianza?

Vecchio cartello per la videosorveglianza.

Come puoi vedere, in basso c'è un riferimento al GDPR, ma siamo sicuri che questo cartello sia davvero a norma? Forse ti sarà capitato di vederne anche un altro tipo, diffuso soprattutto nei luoghi pubblici:

Cartello videosorveglianza luoghi pubblici.

Anche questo riporta una dicitura in basso che cita il Codice in materia di protezione dei dati personali, abrogato tra l'altro, ma manca il riferimento al GDPR.

Insomma, ti starai chiedendo se questi due tipi di cartelli siano considerabili a norma dopo l'entrata in vigore del GDPR: e la risposta è no.

Infatti, l'unico cartello veramente a norma secondo il GDPR è quello che segue il modello che vedi qui sotto e che in questo caso abbiamo elaborato noi per i nostri clienti:

In questo cartello infatti ci sono diversi elementi in più, per esempio si possono visionare le finalità del trattamento e i diritti dell'interessato, esattamente come indicato sul regolamento europeo del GDPR. Se sei interessato a saperne di più per adeguare il tuo impianto alla normativa GDPR non esitare a contattarci!

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